Questo vino fu prodotto prima che la Fattoria conoscesse il successo che conosce oggi e ci si può ben immaginare che i mezzi disponibili all’epoca non erano gli stessi….nel bicchiere c’é comunque ancora il battito di un cuore, il naso é evoluto, ma dimora complesso, molto tabacco, spezie ed erba (bella sorpresa!), iodio, in bocca é deciso, abbastanza profondo, con dei tannini resi soffici dal tempo e si finisce su una nota minerale di buona persistenza. Da bere rapidamente.
Naso molto complesso, terroso, erboso, speziato, legno presente ma ben fuso. La bocca possiede un grande volume, con sapori di tabacco e di frutta matura, bella concentrazione; i tannini sono fini ma ancora piuttosto astringenti, il finale é lunghissimo e la liquerizia é ben presente; arrivati a questo punto, arriviamo anche alla conclusione che la liquerizia é la firma riconoscibile del vino “Giorgio Primo”. Il vino é ancora giovane, anche qui ci sembra possedere un grande potenziale.
Un vino più classico, piacevole, riconoscibile, con note di tabacco biondo, di quercia, di torrefazione, il tutto incastrato su uno sfondo fruttato di buona maturità. La bocca é agile, più accessibile che il' 99, vellutata, con un'estrazione meno importante, meno pesante.
Prima annata durante la quale tutto il vino é stato maturato in legno completamente nuovo eppure il naso é discreto, vi troviamo note di frutta, cuoio, spezie e liquerizia. Anche in bocca il vino é un po’ chiuso, estremamente tannico, la liquerizia occupa tutta la bocca fino alla fine. Bisognerà aspettare che il frutto torni in superficie e che la potenza tannica si faccia più discreta, da ridegustare fra qualche anno.
E’ l’annata che permise a Giampaolo Motta di far conoscere i suoi vini, di costruirsi una certa fama ed accrescere i suoi mezzi finanziari eppure sembrerebbe non essere l’annata preferita dal proprietario …Il vino é ancora giovane, il naso é fruttato, leggermente fumé, con delle sfumature terrose, di cuoio e liquerizia. La bocca é ancora tannica, potente, leggermente alcolizzata, con un certo carattere minerale, vi si ritrova la liquerizia, bella concentrazione, il finale é intenso e persistente. Rimane impressa questa grande energia, un vino che ha ancora molto da offrire e forse col tempo, farà anche cambiare idea al suo creatore.