Ben Ryé, Passito di Pantelleria DOC (Amanda Nebiolo, sommelier A.I.S.) Ben Ryé
Produttore: Donnafugata
Classificazione: Bianco Naturale Dolce - DOC Passito di Pantelleria
Varietà: 100% zibibbo
Densità di impianto: 2500 ceppi/ha
Provenienza: Sicilia
Resa: max. 4 t/ha (circa 2 kg/ceppo)
Grado alcolico: 14,5 %
Acidità totale: 7,61 g/l
Zuccheri residui: 192 g/l
Estratto secco: 32,4 g/l
Epoca migliore per il consumo: 1 - 2 anni
Temperatura di servizio: 14°C
Il carattere deciso del Ben Ryé si manifesta già all’esame visivo, che ne rivela un aspetto limpido, dall’intenso colore giallo ambrato. Questo vino è consistente, intenso al naso, complesso, di qualità fine, con evidenti note di frutta a polpa gialla anche candita, albicocche e fichi essiccati, intercalate da sentori di miele di zagara, vaniglia, resine e un piacevole accento speziato e minerale.
In bocca è dolce, caldo, morbido, fresco e sapido. Equilibrato e intenso, si fa ricordare per la trama fruttata e la notevole persistenza al palato. Di estrema armonia gusto-olfattiva, equilibrato dalla presenza di freschezza e dolcezza, non lascia stucchevolezze nel lungo finale salmastro.
Ottimo come vino da meditazione, eccelle in abbinamento con foie gras, formaggi erborinati o piccanti, dolci della tradizione siciliana, pasticceria secca a base di cacao e mandorle, o con le praline De Bondt Ryé create dai maîtres chocolatiers Cecilia e Paul De Bondt.
Il Ben Ryé (dall’arabo “figlio del vento”) deve il proprio nome alle correnti d’aria di origine africana che costantemente lambiscono l’isola di Pantelleria.
Il vitigno da cui si ottiene questo pregiato passito, viene coltivato con sistema ad alberello pantesco molto basso all’interno di buche scavate profondamente nel terreno vulcanico, così da assorbire in modo ottimale l’acqua piovana e da proteggere le uve dall’effetto aggressivo di vento e salsedine.
I grappoli provenienti dalle contrade più calde dell’isola di Pantelleria, maturano ad agosto e vengono vendemmiati nella seconda metà dello stesso mese, per poi riposare – su stuoie e attraverso un processo di appassimento naturale – per circa 25 giorni.
Dalle contrade “più tardive” provengono invece le uve che verranno vendemmiate a settembre e dalle quali si otterrà il mosto. Una volta in fermentazione, questo sarà miscelato – a più riprese – all’uva ormai appassita e che lì macererà per il tempo necessario a rilasciare il proprio incomparabile patrimonio in aromaticità, dolcezza e straordinarie sensazioni odorose.
L’affinamento del prodotto finale si svolgerà in vasca per almeno 4 mesi, seguiti da ulteriori 6 mesi di evoluzione in bottiglia. Tags: passito di pantelleria ben ryé amanda nebiolo donnafugata sicilia marsala Avis donné il y a 4 ans |