Données techniques
90% Sangiovese, 10% Canaiolo
Technical data
90% Sangiovese, 10% Canaiolo
About the winery
Rocca di Montegrossi is located near Monti in Chianti, one of the finest sections of Chianti Classico, about 7 km south of Gaiole in Chianti.
The cellars are near the Romanesque church of San Marcellino. Rocca di Montegrossi's owner, Marco Ricasoli-Firidolfi, is descended from a family that played a central role in the history of the Chianti region and laid the foundations for Chianti wine.
The estate extends over an area of 100 hectares; 20 are planted to vine, another 20 are olive groves, and the remainder is woodland. The vineyards, on gentle south and southeast-facing hillsides with calcareous loamy soils, are at elevations between 340 and 510 meters above sea level.
The vineyards are planted primarily to the varietals traditionally grown in Chianti, though there is also a small percentage of international varietals. The primary varietal is Sangiovese, with 13 hectares, followed by Merlot, with 2.5 hectares, while the remaining 4.5 hectares are planted to Canaiolo, Colorino, Cabernet Sauvignon, Pugnitello, and Malvasia Bianca del Chianti.
Planting density ranges from 3.300 vines per hectare in the older vineyards, trained to the unilateral horizontal cordon spur system, to between 5,208 and 6,211 vines per hectare in the more recent vineyards, which are trained to the bilateral horizontal cordon spur system.
Rocca di Montegrossi's olive groves are planted around the winery, on gentle well-exposed slopes, under ideal conditions for the production of high quality oil. The estate boasts about a thousand trees, which are almost all the Coreggiolocultivar, and the oil can therefore be considered a mono-cultivar oil. The olivegroves are planted in the traditional coltura promiscua manner, interspersed with other fruit trees, and in keeping with the traditions of Chianti, are pruned in the polyconic vase system.
All of Rocca di Montegrossi's olive groves and vineyards have been organically managed since 2006 and certified by ICEA since February 2010 and by Q Certificazioni since January 2012, and the estate has also adopted environmentally friendly policies.
To meet farming needs rainwater is gathered in large cisterns, making it possible to avoid using precious drinking water, especially during the summer months, while the machinery used for tasks that are not performed by hand is powered by either electricity or biofuel to protect the environment.
(Source: www.roccadimontegrossi.it)
Datos técnicos
90% Sangiovese, 10% Canaiolo
Technische gegevens
90% Sangiovese, 10% Canaiolo
Dati tecnici
90% Sangiovese, 10% Canaiolo
Presentazione della cantina
In una delle zone più affascinanti e vocate del territorio del Chianti Classico, in prossimità della frazione di Monti in Chianti, a circa 7 km a sud di Gaiole, si trova l’azienda Rocca di Montegrossi il cui proprietario, Marco Ricasoli-Firidolfi, è un discendente della famiglia che ha scritto la storia del territorio e del vino Chianti.
La cantina, si trova nelle vicinanze della Pieve Romanica di San Marcellino. L’estensione totale dell’azienda è pari a 100 ettari dei quali, 20 coltivati a vigneto, 20 ad oliveto ed il resto a bosco.
I vigneti, tutti su terreni collinari con dolci declivi, di origine calcarea, di medio impasto e con esposizione a sud e sud-est, si trovano ad un’altitudine fra 340 e 510 metri s.l.m. I vitigni coltivati sono quelli tipici della zona chiantigiana, ai quali si è aggiunta una piccola percentuale di varietà alloctone.
La varietà maggiormente rappresentata è il Sangiovese con 13 ettari, segue il Merlot con 2,5 ettari mentre Canaiolo, Colorino, Pugnitello, Cabernet Sauvignon e Malvasia Bianca del Chianti contano su un totale di 4,5 ettari.
Le densità di piantagione passano da 3.300 piante ad ettaro nei vecchi vigneti allevati a cordone speronato orizzontale unilaterale, a 5.208 e 6.211 piante ad ettaro negli impianti più recenti che sono allevati sempre a cordone speronato orizzontale, ma bilaterale.
Anche gli oliveti di Rocca di Montegrossi sono ubicati nei terreni circostanti il centro aziendale, in zona collinare e con ottima esposizione, tutte condizioni favorevoli per l’ottenimento di una produzione di alta qualità. Negli oliveti dell’azienda (ca. 1.000 piante) si coltiva quasi esclusivamente la varietà Coreggiolo, per cui l'olio ottenuto è monovarietale. Gli impianti olivicoli, in coltura promiscua con alberi da frutto, sono allevati, nel rispetto della tradizione chiantigiana, con forma di allevamento a vaso policonico.
Viti e olivi, sono in regime di agricoltura biologica dal 2006, come certificato da ICEA dal Febbraio 2010 e da Q Certificazioni da Gennaio 2012, e l’intera azienda è orientata al rispetto dell’ambiente.
Per le necessità agricole per esempio viene raccolta acqua piovana in modo da non dover utilizzare preziosa acqua potabile, e i mezzi usati per le attività agronomiche – quando non vengono svolte manualmente – sono elettrici o alimentati con Biofuel.
(Fonte: www.roccadimontegrossi.it)